Continua il nostro viaggio nei Comuni italiani che promuovono la cultura del movimento aderendo alle iniziative di Fondazione Sportcity. Questa volta, è il turno di Alfio Cristaudo, Sindaco di Pedara, comune di oltre 15.000 abitanti della città metropolitana di Catania.

 

Sindaco, quanto è importante lo sport nella sua Pedara?

“Lo sport per Pedara è molto importante, perché rappresenta non solo attività fisica, ma anche educazione, salute, socialità e crescita della comunità. Nel nostro programma amministrativo abbiamo sempre dato grande attenzione ai giovani, alla scuola, allo sport, al sostegno delle associazioni sportive e culturali e al miglioramento degli spazi di aggregazione. Credo che una città che investe nello sport sia una città che investe nella qualità della vita dei propri cittadini. Pedara, inoltre, ha una vocazione naturale al movimento: siamo alle pendici dell’Etna, in un territorio che invita a vivere all’aria aperta, a camminare, a fare attività fisica e a riscoprire il rapporto tra sport, ambiente e benessere”.


Partendo dalla sua esperienza, il cittadino è ormai consapevole dell’importanza dello sport come attività che produce benessere psicofisico?

“Sì, credo che questa consapevolezza sia cresciuta molto. Oggi i cittadini comprendono sempre di più che lo sport non è solo competizione, ma prevenzione, equilibrio, salute fisica e mentale. Lo abbiamo visto anche attraverso la partecipazione alle iniziative promosse sul territorio e alla valorizzazione degli spazi pubblici dedicati al movimento, come l’area fitness all’aperto al Parco Angelo D’Arrigo, pensata proprio per offrire ai cittadini uno spazio accessibile, moderno e aperto a tutti. Il compito di un’amministrazione è accompagnare questa consapevolezza, creando opportunità concrete perché il movimento diventi parte della vita quotidiana: per i bambini, per i ragazzi, per le famiglie, per gli anziani e per chiunque voglia prendersi cura di sé”.


Qual è il sogno sportivo per il futuro della sua città?

“Il sogno è fare di Pedara una città sempre più orientata allo sport, al benessere e al movimento. Una città in cui gli impianti sportivi, le aree verdi, i percorsi naturalistici e gli spazi urbani possano dialogare tra loro, diventando luoghi di salute, inclusione e partecipazione. Mi piacerebbe che Pedara fosse riconosciuta sempre di più come una città capace di unire sport, natura e turismo. Il nostro territorio, ai piedi dell’Etna, ha tutte le caratteristiche per promuovere una cultura del movimento che non sia soltanto sportiva, ma anche ambientale, educativa e sociale”.

 

Si sente parte della Repubblica del Movimento?

“Sì, assolutamente. Pedara si sente parte della Repubblica del Movimento, e lo ha dimostrato anche ospitando il Meeting regionale siciliano della Fondazione SportCity, un momento importante di confronto sul valore dello sport e del movimento per le comunità. Credo molto in questa visione: il movimento non riguarda solo l’attività sportiva, ma il modo in cui una città vive, cresce, si incontra e si prende cura dei propri cittadini. Per noi essere parte della Repubblica del Movimento significa condividere un’idea di città più sana, più attiva, più inclusiva e più consapevole. Una città in cui il benessere delle persone sia al centro dell’azione amministrativa”.