“La Festa dello Sport rappresenta per noi un appuntamento importante perché mette al centro lo sport come strumento di partecipazione, aggregazione e crescita della comunità. Inserirla nel contesto dello Sportcity Day significa ribadire una visione dello sport che va oltre la semplice pratica agonistica: lo sport deve essere accessibile a tutti, deve creare relazioni e contribuire al benessere e alla qualità della vita. Abbiamo voluto una giornata capace di coinvolgere l’intero territorio e, soprattutto, le nostre associazioni sportive, che rappresentano una risorsa straordinaria per Roseto. La sfilata, le dimostrazioni delle diverse discipline e il momento dedicato alla premiazione degli sportivi dell’anno sono pensati proprio per dare visibilità a chi ogni giorno, con passione e impegno, fa vivere lo sport nella nostra città”.
Ci racconta qualcosa del suo passato sportivo da allenatrice?
“La mia esperienza come allenatrice di pattinaggio artistico è sicuramente parte integrante del mio modo di vivere oggi il ruolo di amministratrice. Quando si sta sul campo si impara che i risultati non arrivano mai per caso: servono disciplina, costanza, sacrificio, capacità di ascoltare e soprattutto attenzione alle persone, prima ancora che agli atleti. Allenare i ragazzi significa accompagnarli nella crescita, insegnando loro a gestire le vittorie ma anche le sconfitte, a rispettare gli altri e a credere nelle proprie capacità. Questa esperienza mi ha dato una sensibilità particolare nel comprendere le esigenze delle società sportive e delle famiglie. Quando oggi affronto una scelta amministrativa legata allo sport, cerco di guardarla anche con gli occhi di chi vive quotidianamente una palestra, un campo o una pista”.
Qual è la situazione degli impianti sportivi della città?
“Roseto ha una grandissima tradizione sportiva e questo ci impone una responsabilità: dobbiamo mettere le nostre società nelle condizioni di lavorare in strutture adeguate, sicure, funzionali e accessibili. In questi anni abbiamo avviato un percorso importante di ricognizione e riqualificazione degli impianti sportivi comunali, intervenendo sulle strutture esistenti e programmando nuovi interventi. Penso, ad esempio, alla riqualificazione dei campetti polivalenti del territorio, perché anche gli spazi di quartiere hanno un ruolo fondamentale nel favorire la pratica sportiva. La nostra attenzione è rivolta non soltanto ai grandi impianti, ma anche a quelle strutture più piccole che rappresentano il primo punto di accesso allo sport per bambini, ragazzi e famiglie. L’obiettivo è continuare a investire per avere impianti più moderni, sicuri e sostenibili, capaci di rispondere alle esigenze delle tante discipline presenti sul nostro territorio”.
Prospettive future per una Roseto sempre più a trazione sportiva?
“La nostra idea di Roseto come sport city parte da una convinzione: lo sport non deve essere considerato soltanto come un settore, ma come una vera politica di sviluppo della città. Roseto ha caratteristiche straordinarie per costruire questo percorso: il mare, il lungomare, le aree verdi, gli impianti sportivi e una rete di associazioni che rappresenta un patrimonio umano e sociale preziosissimo. La sfida per il futuro è mettere tutto questo sistema in rete, creando sempre maggiori opportunità per praticare sport all’aria aperta, promuovere il benessere e attrarre anche turismo sportivo. Vogliamo una città nella quale lo sport sia davvero per tutti: dai bambini agli anziani, dagli atleti agonisti a chi semplicemente vuole mantenersi in forma. Una sport city non è soltanto una città con tanti impianti sportivi. È una città che vive lo sport ogni giorno, che lo porta nelle piazze, nei parchi, sul lungomare e nei quartieri. Ed è questa la direzione nella quale vogliamo continuare a lavorare”.