Cinquantamila abitanti, un centro storico ricco di chiese, palazzi e piazze, ad un tiro di schioppo dalle falde dell’Etna e dal mare, Misterbianco è soprattutto un Comune dove lo sport occupa un posto di prima rilevanza, scelto dal Catania calcio per la preparazione pre-campionato, vista la qualità dei servizi e degli impianti che offre, e dove l’attuale Giunta, guidata dal Sindaco Marco Corsaro, è da sempre attenta non soltanto all’attività di vertice ma anche, e soprattutto, alla diffusione della pratica sportiva e al benessere fisico dei cittadini. Ne parliamo con l’Assessore allo Sport Giusi Letizia Percipalle, in carica nel ruolo dallo scorso aprile, impegnata in prima linea per la ‘sportivizzazione’, anche culturale, della sua città. Misterbianco è stata tra le prime città a credere nel progetto SportCity -sottolinea l’Assessore- e per noi non si è trattato semplicemente di aderire a uniniziativa, ma di condividere una precisa idea di città. La sportivizzazione” del territorio è pienamente coerente con la visione che, insieme al sindaco Marco Corsaro e a tutta lAmministrazione comunale, stiamo portando avanti in questi anni. Crediamo infatti che promuovere lo sport significhi andare ben oltre la realizzazione o la riqualificazione degli impianti, che pure rappresentano una parte fondamentale del nostro lavoro. Significa ripensare la città affinché possa diventare sempre più uno spazio nel quale muoversi, incontrarsi, stare insieme e prendersi cura del proprio benessere. Una piazza, un parco, una strada o unarea verde possono diventare luoghi nei quali praticare attività fisica e costruire relazioni. È questa lidea della città come grande palestra a cielo aperto che vogliamo affermare. Per noi lo sport è salute, ma è anche socialità, educazione, inclusione e presidio del territorio. Ed è proprio per questo che lo consideriamo uno degli strumenti attraverso i quali rendere Misterbianco una città più vivibile e più vicina alle esigenze delle persone.

 Quali iniziative state organizzando per il prossimo 20 settembre in occasione dello SportCity Day?

Vogliamo che il prossimo SportCity Day sia innanzitutto una grande festa della città e dello sport diffuso. Stiamo lavorando, come Assessorato allo Sport e insieme alle tante associazioni sportive dilettantistiche del territorio, per costruire una giornata capace di portare lo sport fuori dagli impianti tradizionali e direttamente nelle piazze e negli spazi pubblici. Lidea è quella di realizzare un vero e proprio grande open day dello sport, aperto a tutti. Vogliamo offrire soprattutto ai bambini e ai ragazzi la possibilità non soltanto di assistere alle dimostrazioni delle diverse discipline, ma anche di provarle, conoscerle e magari scoprire una passione che potrà accompagnarli negli anni. Durante la giornata ci saranno quindi dimostrazioni, attività aperte, momenti di fitness, occasioni di gioco e iniziative rivolte a diverse fasce detà. Ma ciò che ci interessa maggiormente è il messaggio che vogliamo trasmettere: lo sport deve uscire dai propri confini tradizionali e diventare sempre più parte della quotidianità della nostra comunità. Sarà anche unoccasione per valorizzare il grande patrimonio rappresentato dalle associazioni sportive di Misterbianco, che svolgono ogni giorno un lavoro straordinario, spesso silenzioso, con centinaia di bambini, ragazzi e famiglie.

In qualità di Assessore allo Sport crede che gli spazi aperti delle città – piazze, parchi e aree pubbliche – possano essere destinati sempre più allattività sportiva, dandone una maggiore libera fruizione ad ASD e cittadini?

“Assolutamente sì. Credo che sia proprio questa una delle sfide che le città devono affrontare nei prossimi anni. Le piazze, i parchi e le aree verdi non possono essere considerati soltanto luoghi di passaggio o di sosta, ma devono diventare sempre più spazi vissuti, nei quali si costruiscono benessere, socialità e comunità. Come Amministrazione stiamo lavorando contemporaneamente su più fronti. Da un lato vogliamo valorizzare e migliorare il patrimonio sportivo esistente e realizzare nuove strutture; dallaltro vogliamo fare in modo che anche gli spazi pubblici possano accogliere sempre più attività motorie e sportive. In questo percorso le ASD hanno un ruolo essenziale, perché sono una presenza radicata sul territorio e possono contribuire a rendere piazze, parchi e quartieri più frequentati, più vivi e, di conseguenza, anche più sicuri. La prospettiva verso cui dobbiamo tendere è quella di una città nella quale fare sport sia semplice e accessibile, riducendo per quanto possibile gli ostacoli burocratici e favorendo una fruizione responsabile degli spazi pubblici. Una città vissuta è una città più sicura, più inclusiva e con una qualità della vita migliore“.

Qual è la situazione dellimpiantistica sportiva nel vostro Comune e quali interventi sta facendo lAmministrazione comunale per migliorare le strutture esistenti e crearne di nuove?

“Sul fronte dellimpiantistica abbiamo ereditato un patrimonio importante, ma anche la necessità di intervenire su strutture che richiedono manutenzione, adeguamento e, in alcuni casi, un vero e proprio ripensamento. È un tema sul quale lAmministrazione guidata dal sindaco Marco Corsaro ha scelto di investire con convinzione. Non abbiamo mai nascosto le criticità, perché amministrare significa innanzitutto riconoscere i problemi e costruire le condizioni per risolverli. In questi anni abbiamo lavorato per programmare interventi sulle strutture esistenti e, allo stesso tempo, per aumentare lofferta di impianti sportivi sul territorio. Alcune nuove strutture sono già in fase di realizzazione e puntiamo a consegnarle alla città entro la fine dellanno. È un investimento che guarda al futuro di Misterbianco e che nasce anche dalla volontà di riequilibrare lofferta tra le diverse zone della città, portando opportunità sportive anche laddove storicamente sono state più carenti. Lobiettivo non è semplicemente costruire nuovi impianti, ma creare una vera rete dello sport cittadino, fatta di strutture moderne e accessibili, spazi pubblici utilizzabili per lattività motoria e associazioni messe nelle condizioni di svolgere al meglio la propria funzione. È un percorso che richiede tempo e programmazione, ma il nostro impegno è massimo“.

Da Assessore allo Sport quali iniziative ritiene debbano essere prese dalla pubblica amministrazione per migliorare la sportivizzazione” della popolazione?

“Credo che una pubblica amministrazione debba innanzitutto smettere di considerare lo sport come qualcosa che riguarda esclusivamente gli impianti o gli eventi. Lo sport deve entrare trasversalmente nelle politiche di una città, perché riguarda la salute, la scuola, le politiche sociali, le politiche giovanili, la rigenerazione urbana e persino il modo in cui progettiamo gli spazi pubblici. Per questo dobbiamo continuare a sostenere lassociazionismo sportivo, che rappresenta il vero motore dello sport di base, e contemporaneamente costruire occasioni che consentano a tutti di avvicinarsi allattività fisica. Penso ai bambini e alle scuole, agli anziani, alle persone con disabilità e a tutte quelle famiglie per le quali anche il costo di unattività sportiva può rappresentare un ostacolo. C’è poi un tema al quale tengo particolarmente e che considero profondamente politico: il rapporto tra sport e disagio giovanile. Nei quartieri, soprattutto nelle aree più periferiche, investire nello sport significa investire in prevenzione sociale. Un ragazzo che trova una palestra, un campo, unassociazione e un allenatore capace di diventare un punto di riferimento trova anche un luogo nel quale imparare il rispetto delle regole, la disciplina, il sacrificio, il valore della squadra e della comunità. Per questo, nella visione dellAmministrazione Corsaro, lo sport non rappresenta un capitolo marginale dellazione amministrativa, ma uno degli strumenti con cui costruire la Misterbianco dei prossimi anni. La sfida è fare in modo che la possibilità di praticare sport non dipenda dal quartiere in cui si vive o dalle condizioni economiche della propria famiglia. Dobbiamo lavorare affinché sia unopportunità realmente accessibile a tutti. È questa, in fondo, la città che vogliamo costruire: una Misterbianco nella quale lo sport significhi salute e benessere, ma anche inclusione, educazione, sicurezza, partecipazione e senso di comunità“.