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Wimbledon, il gadget del 2026 è il ventilatore portatile
Ogni edizione di Wimbledon ha il proprio oggetto simbolo. Non necessariamente il più costoso, il più elegante o quello destinato a essere esposto in una teca. Spesso è un piccolo gadget capace di raccontare meglio di qualsiasi fotografia le due settimane trascorse all’All England Club.Nel 2025 erano stati i braccialetti dell’amicizia, colorati e immediatamente riconoscibili. Perline verdi, viola e bianche componevano le parole “Wimbledon” e “tennis”, oppure disegnavano racchette, fragole e piccoli ombrelli. Un accessorio semplice, economico e perfetto da regalare, diventato in poco tempo uno degli oggetti più visibili tra i vialetti del torneo. Anche nel 2026 erano presenti in quantità industriale nei negozi ufficiali e ai polsi degli spettatori, ma hanno dovuto cedere il titolo di gadget dell’anno a un concorrente decisamente più tecnologico.
Un piccolo alleato contro il caldo
Il protagonista dell’estate di Wimbledon è stato infatti il ventilatore portatile ufficiale dei Championships. Bianco, compatto, ricaricabile e naturalmente decorato con il marchio verde e viola dell’All England Club, poteva essere tenuto in mano oppure appoggiato su un tavolo grazie al manico pieghevole. Prezzo: 20 sterline. Autonomia dichiarata: fino a dodici ore. Misure sufficientemente contenute da permettere di infilarlo in una borsa o nello zaino insieme alla crema solare, alla bottiglia d’acqua e all’immancabile cappellino. Una combinazione di utilità e spirito del torneo che lo ha trasformato nel souvenir perfetto durante un’edizione accompagnata da temperature elevate e da un caldo particolarmente insistente. Sul negozio online ufficiale di Wimbledon, al termine del torneo, il prodotto risultava infatti esaurito. Non sono stati diffusi i numeri complessivi delle vendite, si parla circa 15 mila unità vendute, ma il “sold out” e la quantità di piccoli ventilatori osservati sulle tribune raccontano molto chiaramente quale sia stato l’accessorio più richiesto. Il ventilatore non veniva acquistato soltanto per essere portato a casa come ricordo: veniva aperto, acceso e utilizzato immediatamente.
Lo sdoganamento nel Royal Box
La consacrazione definitiva è arrivata dal luogo più prestigioso del Centre Court. Anche nel Royal Box, dove tradizione ed etichetta accompagnano ogni gesto, il ventilatore portatile è diventato un accessorio irrinunciabile.La prima a sdoganarlo è stata la regina consorte Camilla, fotografata durante la sua visita dell’8 luglio mentre cercava sollievo con un piccolo ventilatore elettrico bianco. Un’immagine diventata rapidamente una delle curiosità del torneo: persino una reale inglese, davanti al caldo di Wimbledon, aveva abbandonato per qualche momento il classico ventaglio pieghevole in favore di una soluzione più moderna.Pochi giorni dopo è toccato alla principessa Kate, patrona dell’All England Lawn Tennis and Croquet Club. Durante il weekend delle finali, la famiglia reale è stata immortalata mentre affrontava il caldo con cappelli, ventagli e dispositivi portatili. Anche Kate, impeccabile come sempre, ha impugnato il piccolo ventilatore nel Royal Box, contribuendo involontariamente a trasformarlo da semplice souvenir in autentico oggetto di tendenza.Wimbledon resta il torneo delle fragole con la panna, degli abiti bianchi, delle code ordinate e delle tradizioni custodite quasi gelosamente, ma sa anche adattarsi. Nel 2026 lo ha fatto attraverso un oggetto piccolo e rumoroso quanto basta, capace di produrre una leggera corrente d’aria tra un servizio e l’altro e di allietare spettatori tutti, in una sorta di democratizzazione del refrigerio.Il gadget dell’anno non è stato dunque soltanto un ricordo da conservare. È stato un alleato indispensabile per sopravvivere al caldo londinese e quando un accessorio arriva dalle borse degli spettatori fino alle mani delle componenti della famiglia reale, significa che la partita delle vendite è già stata vinta.
Credits foto: Arne Müseler/wikipedia.org
Un piccolo alleato contro il caldo
Il protagonista dell’estate di Wimbledon è stato infatti il ventilatore portatile ufficiale dei Championships. Bianco, compatto, ricaricabile e naturalmente decorato con il marchio verde e viola dell’All England Club, poteva essere tenuto in mano oppure appoggiato su un tavolo grazie al manico pieghevole. Prezzo: 20 sterline. Autonomia dichiarata: fino a dodici ore. Misure sufficientemente contenute da permettere di infilarlo in una borsa o nello zaino insieme alla crema solare, alla bottiglia d’acqua e all’immancabile cappellino. Una combinazione di utilità e spirito del torneo che lo ha trasformato nel souvenir perfetto durante un’edizione accompagnata da temperature elevate e da un caldo particolarmente insistente. Sul negozio online ufficiale di Wimbledon, al termine del torneo, il prodotto risultava infatti esaurito. Non sono stati diffusi i numeri complessivi delle vendite, si parla circa 15 mila unità vendute, ma il “sold out” e la quantità di piccoli ventilatori osservati sulle tribune raccontano molto chiaramente quale sia stato l’accessorio più richiesto. Il ventilatore non veniva acquistato soltanto per essere portato a casa come ricordo: veniva aperto, acceso e utilizzato immediatamente.
Lo sdoganamento nel Royal Box
La consacrazione definitiva è arrivata dal luogo più prestigioso del Centre Court. Anche nel Royal Box, dove tradizione ed etichetta accompagnano ogni gesto, il ventilatore portatile è diventato un accessorio irrinunciabile.La prima a sdoganarlo è stata la regina consorte Camilla, fotografata durante la sua visita dell’8 luglio mentre cercava sollievo con un piccolo ventilatore elettrico bianco. Un’immagine diventata rapidamente una delle curiosità del torneo: persino una reale inglese, davanti al caldo di Wimbledon, aveva abbandonato per qualche momento il classico ventaglio pieghevole in favore di una soluzione più moderna.Pochi giorni dopo è toccato alla principessa Kate, patrona dell’All England Lawn Tennis and Croquet Club. Durante il weekend delle finali, la famiglia reale è stata immortalata mentre affrontava il caldo con cappelli, ventagli e dispositivi portatili. Anche Kate, impeccabile come sempre, ha impugnato il piccolo ventilatore nel Royal Box, contribuendo involontariamente a trasformarlo da semplice souvenir in autentico oggetto di tendenza.Wimbledon resta il torneo delle fragole con la panna, degli abiti bianchi, delle code ordinate e delle tradizioni custodite quasi gelosamente, ma sa anche adattarsi. Nel 2026 lo ha fatto attraverso un oggetto piccolo e rumoroso quanto basta, capace di produrre una leggera corrente d’aria tra un servizio e l’altro e di allietare spettatori tutti, in una sorta di democratizzazione del refrigerio.Il gadget dell’anno non è stato dunque soltanto un ricordo da conservare. È stato un alleato indispensabile per sopravvivere al caldo londinese e quando un accessorio arriva dalle borse degli spettatori fino alle mani delle componenti della famiglia reale, significa che la partita delle vendite è già stata vinta.
Credits foto: Arne Müseler/wikipedia.org