500k, 600k e 16 sono i numeri dell’estate italiana, in campo con le donne del calcio. Prima il trasferimento della diciannovenne Giulia Dragoni al Chelsea, per la cifra monstre di oltre 500mila euro più bonus, versata al Barcellona, dove aveva già scritto la storia diventando la prima calciatrice straniera a entrare ne La Masia. Arrivata in blaugrana dall’Inter a soli 16 anni, Dragoni ha conquistato, tra gli altri trofei, la Champions League 2024, diventando la prima italiana a riuscirci.

Nell’estate 2026, Dragoni ha rotto una nuova barriera: prima italiana al Chelsea Women, il suo trasferimento dal Barcellona è diventato il più oneroso di sempre del calcio femminile italiano. Un primato dalla vita corta: appena 24 giorni dopo, Arianna Caruso passa dal Bayern Monaco al Real Madrid, con un’operazione che vale oltre 600mila euro. La calciatrice di Ostia rompe così, in una sola mossa, ben due record: quello appena stabilito dalla collega Dragoni e quello di prima italiana a vestire la camiseta blanca.

Da ultimo, gli ottavi di finale conquistati dalla Nazionale U20 che, ai Mondiali in Polonia, entra tra le migliori 16 della competizione. L’avvio della competizione è da record: all’esordio, le Azzurrine hanno battuto 2-1 gli Stati Uniti, centrando la prima vittoria italiana di sempre nella competizione; il successivo 3-0 sulla Nuova Zelanda ha poi consegnato all’Italia, per la prima volta nella sua storia, l’accesso alla fase a eliminazione diretta.

In gol quattro giocatrici — Fadda, Pellegrino Cimò, Ventriglia e Appiah — con storie diverse, ma una variabile in comune: nonostante la giovanissima età, hanno tutte già lasciato il segno tra le grandi. In particolare, la romanista Rosanna Ventriglia, nel 2024, ha segnato il suo primo gol in Champions League contro il Galatasaray, a soli 17 anni e 4 giorni.

Si rafforza, così, il circolo virtuoso della crescita del movimento: dalla stagione 2008/09 alla stagione 2024/25, il numero delle tesserate nel calcio femminile italiano è cresciuto di circa il 142%. Nel 2009/10 i nuovi tesseramenti giovanili erano 3.412, contro i 10.803 del 2023/24. A dare ulteriore impulso al movimento, le due qualificazioni consecutive della Nazionale ai Mondiali: prima quello francese del 2019, arrivato dopo vent’anni di assenza, poi quello di Australia e Nuova Zelanda del 2023.

La partecipazione femminile allo sport non si misura solo attraverso il numero dei tesseramenti giovanili, ma anche sulla base delle concrete possibilità di continuare a praticarlo in età adulta. In tal senso, di grande impatto è stato l’annuncio della gravidanza, avvenuto lo scorso luglio, della calciatrice della Fiorentina Madelen Janogy. A Firenze, la svedese racconta di aver trovato reazioni positive e immediato supporto: il contratto confermato, gli allenamenti personalizzati al Viola Park, il monitoraggio dello staff medico e il rientro programmato nel 2027 ne sono la prova.

Oltreoceano, nella National Women’s Soccer League (NWSL), uno dei campionati di calcio femminile più prestigiosi al mondo, la maternità sembra essere sempre meno un tabù: nella stagione 2026 si contano 28 calciatrici madri nei roster attivi, un record nella storia della lega.

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