Continua il nostro viaggio nei Comuni italiani che promuovono la cultura del movimento aderendo alle iniziative di Fondazione Sportcity. Questa volta, è il turno di Deborah Visconti, sindaco di Sant’Eusanio Forconese, comune in provincia di L’Aquilla, e Presidente Unione dei Comuni della Montagna aquilana.
Quanto è
importante lo sport nelle aree del cratere sismico aquilano?
“Lo sport, nelle aree del cratere, ha un valore
che va ben oltre l’attività fisica: è uno strumento di ricostruzione sociale.
Dopo il sisma, i nostri territori hanno avuto bisogno non solo di
infrastrutture, ma di luoghi e occasioni per ritrovare comunità, identità e
normalità. Lo sport è stato ed è uno di questi. Nei piccoli comuni
rappresenta un presidio fondamentale: crea aggregazione, soprattutto per i
giovani, contrasta lo spopolamento e rafforza il senso di appartenenza.
Investire nello sport nelle aree interne significa investire nella qualità
della vita e nella tenuta sociale dei territori”.
Ci racconta di qualche best practice del vostro
Comune?
“Di recente, in un incontro organizzato da
Fondazione Sportcity in Senato, abbiamo portato esperienze concrete che
dimostrano come, anche nei piccoli comuni, sia possibile costruire modelli
efficaci. Penso, ad esempio, alla valorizzazione degli spazi pubblici
come luoghi di sport diffuso e accessibile, ma anche alla capacità dei Comuni
dell’Unione di fare rete, condividendo impianti e iniziative. Un’altra
buona pratica riguarda l’integrazione tra sport e turismo: percorsi
naturalistici, cammini e attività outdoor che uniscono benessere, promozione
del territorio e sviluppo economico. Sono modelli replicabili, basati su
collaborazione istituzionale e coinvolgimento delle comunità locali”.
C’è consapevolezza tra i suoi concittadini del valore sociale dello
sport?
“Beh, negli ultimi anni è cresciuta in modo
significativo la consapevolezza del valore dello sport come fattore di
benessere psicofisico. Questo è particolarmente evidente nei nostri territori,
dove il contatto con la natura e uno stile di vita sano rappresentano un
patrimonio da valorizzare. Le amministrazioni locali stanno lavorando per
rafforzare questa consapevolezza, promuovendo iniziative inclusive e
accessibili a tutte le fasce d’età. Lo sport oggi è percepito sempre più
come prevenzione, salute e qualità della vita”.
Quali difficoltà riscontrano i piccoli comuni sul
tema dell’impiantistica
sportiva?
“Sull’impiantistica sportiva nei piccoli comuni
esistono ancora criticità, soprattutto legate alle risorse e alla complessità
delle procedure. È necessario lavorare su due direttrici:
semplificazione e sostegno. Da un lato, occorre rendere più snelle le procedure
burocratiche, dall’altro garantire strumenti finanziari adeguati e accessibili
anche ai comuni più piccoli. Un elemento strategico è la gestione
associata: fare sistema tra Comuni consente di ottimizzare risorse, migliorare
l’offerta e rendere sostenibili gli investimenti. È questa la direzione che,
come Unione dei Comuni, stiamo perseguendo”.
Ha un sogno sportivo nel suo Comune per il futuro?
“Il nostro obiettivo è costruire un sistema
sportivo diffuso, accessibile e integrato con il territorio.
Immaginiamo una rete di impianti e percorsi che
colleghino i comuni della montagna aquilana, valorizzando le nostre risorse
naturali e creando opportunità per i giovani. Lo sport deve diventare
sempre più un elemento centrale delle politiche di sviluppo delle aree interne,
capace di generare benessere, attrattività e nuove prospettive”.
Il suo Comune aderisce ai progetti di Fondazione Sportcity?
“Ci sentiamo pienamente parte del percorso
promosso da Sportcity, perché ne condividiamo i valori e la visione. Per
i nostri territori, iniziative come lo Sportcity Day rappresentano
un’opportunità importante per promuovere lo sport come diritto e come strumento
di comunità.
C’è grande interesse a proseguire su questa strada
e a rafforzare la partecipazione, anche coinvolgendo l’intera Unione dei Comuni
Montagna Aquilana”.