Sportcity Day 2025 a Penna Sant’Andrea è stato un successo di partecipazione ed entusiasmo. Quanto è importante lo sport nel suo Comune?
"Lo sport rappresenta una componente fondamentale della nostra idea di comunità. In un territorio come il nostro, che negli anni ha vissuto le difficoltà del sisma e delle aree interne, investire nello sport significa investire nella qualità della vita, nella socialità e nel benessere delle persone.
Lo Sportcity Day del 21 settembre 2025 ha rappresentato esattamente questo. Una giornata che ha visto protagonisti bambini, famiglie, giovani, associazioni e cittadini all’interno di spazi pubblici vissuti e restituiti alla collettività. Per noi è un evento sportivo, ma grazie al coinvolgimento di molte associazioni anche un momento di comunità capace di unire generazioni diverse attraverso il movimento, la condivisione e la partecipazione".
Ci racconta una o due best practice del suo territorio, magari esportabili?
"Una delle esperienze più significative è stata sicuramente la rigenerazione urbana di alcuni spazi pubblici attraverso lo sport e l’inclusione sociale e l'inaugurazione degli stessi nella stessa giornata dello Sport City 2025.
A Val Vomano, la principale frazione del Paese, abbiamo trasformato aree poco valorizzate in luoghi di aggregazione per famiglie, ragazzi e anziani, con parchi inclusivi, aree fitness, nuovi giochi, illuminazione pubblica, telecamere e spazi pensati per essere vissuti quotidianamente. Credo che questa integrazione tra sport, benessere e qualità urbana sia un modello replicabile anche in tanti piccoli comuni italiani.
Un’altra esperienza importante è stata proprio l’organizzazione dello Sportcity Day. Abbiamo scelto di costruire la giornata coinvolgendo associazioni, scuole, volontari, famiglie e realtà del territorio, perché crediamo che lo sport debba essere vissuto come un’esperienza collettiva e non soltanto come competizione. Questo spirito partecipativo è stato probabilmente il vero successo dell’iniziativa, accompagnati dalla guida CSI".
Partendo dalla sua esperienza, il cittadino è ormai consapevole della importanza dello Sport come attività che produce benessere psicofisico?
"Sì, oggi c’è sicuramente una maggiore consapevolezza rispetto al passato. Le persone hanno compreso quanto il movimento e l’attività fisica siano legati non soltanto alla salute, ma anche al benessere psicologico e alla qualità delle relazioni sociali.
Lo vediamo soprattutto nei piccoli comuni, dove gli spazi pubblici possono diventare luoghi autentici di incontro e di comunità. Sempre più famiglie frequentano parchi, aree fitness e impianti sportivi per praticare sport, ma anche per vivere il territorio.
Naturalmente c’è ancora tanto lavoro da fare, soprattutto per coinvolgere i più giovani e contrastare sedentarietà e isolamento sociale. Ma credo che manifestazioni come lo Sportcity Day abbiano un valore importante proprio perché diffondono una cultura dello sport accessibile, inclusiva e vicina alle persone".
Sul tema dell’impiantistica sportiva c’è molto da fare nei Comuni. Hai dei suggerimenti per facilitare le procedure e rendere più snelli i finanziamenti?
"I Comuni, soprattutto quelli medio-piccoli, spesso si trovano ad affrontare procedure molto complesse. I bandi richiedono strutture tecniche organizzate, personale e tempi amministrativi che non sempre gli Enti Locali riescono a sostenere.
Credo servano maggiore semplificazione burocratica, tempi certi e strumenti di supporto tecnico dedicati ai piccoli Comuni. Molte amministrazioni hanno idee e progettualità valide, ma rischiano di rimanere bloccate dalla complessità delle procedure.
Sarebbe inoltre importante favorire finanziamenti che mettano insieme sport, rigenerazione urbana e inclusione sociale. Oggi un impianto sportivo non è soltanto un luogo dove si pratica attività fisica, ma uno spazio che genera relazioni, sicurezza e qualità urbana.
Anche la continuità dei finanziamenti è fondamentale, perché i territori hanno bisogno di programmazione e non di interventi sporadici".
Qual è il sogno sportivo per il futuro del suo Comune?
"Il sogno è continuare a costruire un territorio sempre più vivo, inclusivo e capace di mettere al centro il benessere delle persone attraverso la creazione di impianti all'avanguardia. Ci piacerebbe molto poter avere una palestra comunale utilizzabile anche dalle scuole.
Vorremmo che ogni bambino, ogni ragazzo e ogni famiglia potessero vivere lo sport come un’opportunità quotidiana di crescita, socialità e qualità della vita. Per questo continueremo a investire sugli spazi pubblici, sull’accessibilità e sulle attività sportive diffuse nel territorio.
Ci sentiamo pienamente parte della Repubblica del Movimento perché condividiamo l’idea che lo sport possa rappresentare uno straordinario strumento di coesione sociale, soprattutto nei piccoli comuni e nelle aree interne, ed anche un vero messaggio di pace che ogni amministrazione ha il dovere di tramandare alle future generazioni.
Penna Sant’Andrea è pronta ad accogliere un nuovo Sportcity Day 2026 con ancora maggiore entusiasmo, consapevole che eventi come questi lasciano qualcosa di profondo nelle comunità come le relazioni, la partecipazione e il senso di appartenenza".