Presentata al Senato della Repubblica, nella Sala Zuccari di Palazzo Madama, la settima edizione dello Sportcity Day. La manifestazione promossa dalla Fondazione Sportcity tornerà domenica 20 settembre con un programma diffuso in 200 luoghi italiani, dalle grandi città ai piccoli centri, trasformando piazze, parchi, strade e impianti in spazi aperti dedicati all’attività fisica, alla socialità e al benessere.

L’obiettivo è rendere lo sport sempre più accessibile e vicino alla vita quotidiana delle persone, contrastando la sedentarietà e valorizzando gli spazi pubblici come luoghi di incontro e partecipazione. Dalle ore
1010 fino al tramonto, cittadini di ogni età potranno provare discipline sportive e motorie con il supporto di tecnici qualificati, associazioni territoriali e atleti.

Per l’edizione 2026, gli organizzatori stimano oltre 700 mila partecipanti, grazie al coinvolgimento di centinaia di associazioni, enti locali, operatori e volontari. Un dato che conferma la crescita dell’appuntamento: nato nel
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1717 Comuni, lo Sportcity Day si è progressivamente affermato come una delle principali iniziative nazionali dedicate alla pratica sportiva diffusa e alla rigenerazione sociale degli spazi urbani.

«Lo Sportcity è diventato in pochi anni l’evento di tutti: dei Comuni, delle associazioni, della gente», ha dichiarato Fabio Pagliara, presidente della Fondazione Sportcity. Guardando al futuro, Pagliara ha anticipato un progetto previsto per il 2027: chiedere a ogni città aderente di piantare due alberi in occasione della manifestazione, rafforzando il rapporto tra movimento, comunità e ambiente.

Nel programma rientra anche “Natura e Movimento”, iniziativa sviluppata con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Il progetto porterà attività sportive e motorie nei parchi nazionali, nelle aree protette e nelle aree marine protette, con l’obiettivo di unire benessere, conoscenza dei territori e tutela della biodiversità.

«La funzione da assolvere è garantire a tutti i cittadini il diritto di praticare sport», ha sottolineato il sottosegretario al MASE Claudio Barbaro. «Legando la pratica sportiva ai temi ambientali, è necessario verificare la sostenibilità delle attività nei contesti naturali. Sportcity risponde a questi requisiti: per questo è nata, in sinergia con la Fondazione, “Natura e Movimento”».

Il senatore Guido Liris ha definito lo Sportcity Day «la consacrazione delle idee e dell’operato della Fondazione guidata da Fabio Pagliara», evidenziando come l’attività sportiva all’aperto possa rappresentare «un vero e proprio ammortizzatore sociale», sia nelle grandi città sia nei territori a minore densità abitativa.

Sulla stessa linea Federico Serra, presidente dell’Osservatorio permanente sullo sport: «Duecento luoghi dedicati allo sport rappresentano un patrimonio inestimabile per tutti i cittadini. Sportcity è un potente stimolo soprattutto nelle aree dove le strutture per la pratica sportiva sono più carenti».

L’iniziativa conta sul sostegno dell’Osservatorio Permanente sullo Sport, dell’ANCI e di numerose istituzioni, tra cui CONI, Sport e Salute e CIP. Una rete che punta a fare dello sport uno strumento di prevenzione, inclusione e cittadinanza attiva, favorendo città più sane, vivibili e sostenibili.

Tra gli interventi anche quello dell’onorevole Roberto Pella, che ha richiamato il valore educativo della pratica sportiva: «La sportivizzazione delle città è uno degli strumenti più importanti che possiamo offrire ai giovani per stare insieme, vivere in maniera coinvolgente e partecipata e contrastare l’isolamento legato all’uso dei cellulari».

Lo Sportcity Day si svolgerà domenica
2020 settembre: una giornata in cui lo sport uscirà dagli impianti per incontrare direttamente i territori, le comunità e gli spazi della vita quotidiana.